Niente di nuovo dal Fronte Occidentale, ma anche da quello Orientale…

“La ripresa economica procede, ma a passo moderato, accompagnata da un graduale miglioramento del mercato del lavoro, segnato però da un alto tasso di disoccupazione. Le condizioni del sistema finanziario offrono minore sostegno alla crescita, di riflesso all’evoluzione della situazione all’estero”. Con queste parole la FED, facendo un riferimento abbastanza esplicito alla situazione dell’area Euro, ha accompagnato la decisione di mantenere i tassi ai minimi storici, e nel comunicato si legge pure che resteranno tali per un tempo “eccezionalmente molto prolungato”. Il nodo del problema è ancora l’indebitamento pubblico europeo ma attenzione, secondo le stime di JPMorgan, a fine anno gli States avranno un indebitamento pubblico dell’88% contro l’83% di Eurolandia mentre il deficit viaggerà intorno al 10% contro il 6,6% europeo. Mentre però in America una timida ripresina si è affacciata, l’economia mondiale a questo punto aspetta l’evoluzione della situazione europea. L’anno cruciale per capire se l’Eurozona riuscirà a mettersi definitivamente alle spalle la crisi dei debiti sovrani sarà il 2011. Il prossimo anno gli stati che aderiscono all’Unione dovranno rimborsare un totale di oltre 870 miliardi di dollari in Titoli di Stato. In particolare si può notare che il “Bel Paese” è al primo posto di questa speciale graduatoria: Italia 224.706 milioni di $ Francia 186.964 ” Germania 166.489 ” Paesi Bassi 91.604 ” Spagna 78.896 ” Belgio 35.075 ” Grecia 28.970 ” Lussemburgo 23.736 ” Portogallo 9.913 All’impennata dei debiti governativi in scadenza nei prossimi anni dobbiamo sommare anche con l’onda lunga del Credit Crunch che non risparmia le Banche Europee. Secondo un recente studio de Il Sole 24ore, gli Istituti di Credito Europei, dovranno sborsare 310 miliardi nel 2011 dai 116 miliardi del 2010 e nel 2012 il debito sale a 489 miliardi di cui più della metà a carico di BNP Paribas. Tutto questo per dire che non ci arrivano grandi novità né tantomeno molta positività dai mercati finanziari occidentali ma devo dire che anche quelli orientali non brillano particolarmente. Questa è la situazione da inizio anno delle principali piazze finanziarie: Dow Jones (USA) -2% Dax (Ger) +1% FtseMib (Ita) -15% Nikkei (Jap) -5% SSE Composite (Cina) -20% BSE Sensex (India) +3% Bovespa (Bra) -4% E questi alcuni interessanti riferimenti: Euro/$ -14% Gold +13% Case/Shiller (immobiliare USA) -3,1% (previsione 2010 su 2009) S&P 500 P/E Ratio 19,53 Cds Republic of Italy 186 La prudenza nella gestione rimane ancora la nostra linea guida ed il portafoglio consigliato per il 2010 continua ad essere il nostro faro nella notte. Con l’eccellente mix obbligazioni di paesi non indebitati (80%), materie prime (10%) e gestori First Class (10%) che lo compone, rimane in trincea, con il suo ottimo + 10% circa da inizio anno, in attesa di migliori momenti per muoversi, nella convinzione che una ulteriore svalutazione dell’euro sia inevitabile e potrebbe dare una mano a far ripartire esportazioni e produttività.

P.S. Inserita la pagina del blog  Portafoglio Consigliato 2010 (virtuale) in confronto con Euro/$ e indice Standars & Poors 500

Cari saluti

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