La Parabola del Regime

Jobs Free Time parabola di regime

Non cambia, anzi. Stanno uccidendo la democrazia. La linea politica economica tracciata fino ad ora diventa sempre più un solco, un divario netto, una scissione tra lo stato reale della gente e loro, i soggetti che ci stanno governando, i signori delle grandi banche d’affari che si arricchiscono con la copertura della finanza che controlla economicamente e militarmente il pianeta.

In Europa la gestione del fondo salva stati andrà ad una Organizzazione finanziaria intergovernativa che godrà di totale immunità. In Italia stiamo assistendo a quello che oramai è avvenuto da un pezzo negli USA, nella “Casa Madre” del Governo Mondiale. E’ la parabola del regime democratico, il passaggio ufficiale del potere politico dal governo eletto dal popolo alle istituzioni finanziarie, con conseguente disintegrazione dello Stato Sociale.

Monti quindi continua a fare il proprio compito: favorisce le banche e penalizza il cittadino. E’ scandaloso assistere a questa politica finanziaria dove si vuol fare passare il messaggio che salvare l’economia sia possibile attraverso i sacrifici di tutti quando in realtà vengono chiesti esclusivamente alla gente comune. Tutto questo lavoro lascia pensare che ci sia effettivamente un progetto sotto che miri ad indebolire i patrimoni privati per poterli acquisire più facilmente e controllare meglio. Smantellano i capi saldi della Costituzione, Le Tasse bancarie vengono pagate ma con un tetto massimo di 1200 euro, l’IMU è praticamente esente per le Banche e la Chiesa… Con queste manovre stiamo finanziando ulteriori debiti per incrementare l’allargamento del divario tra i supericchi e il ceto medio che ormai sta scomparendo… Niente continua ad essere fatto per ridurre i costi della politica e gli sprechi di denaro delle Istituzioni, con tesorieri e manager impuniti e soldi pubblici insabbiati e volatilizzati. Niente continua ad essere fatto per la ricerca, per la scuola per un serio sviluppo che non parli solo di crescita ma di occupazione perché non è togliendo i soldi al ceto medio, licenziando e ottimizzando la produttività per massimizzare i guadagni dei colletti bianchi che può ripartire l’economia. Dobbiamo per forza svegliarci, dobbiamo reagire, non possiamo restare inermi e assistere a questo sfascio. Dobbiamo cercare una nuova ridistribuzione della ricchezza dove tutti devono avere l’opportunità di avere un buon lavoro e con un impegno minore, con maggiore tempo libero. Dobbiamo andare verso un lavoro per tutti, più remunerato con diminuzione delle ore lavorative. Economia Ecologica, Rivoluzione Energetica. Così possiamo far ripartire l’economia. E’ possibile, sarebbe possibile, ne sono convinto.

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