Revolution, dalla Sicilia all’Europa.

Il Movimento non si può fermare, funziona, è partito. Il vento non si può mica fermare con le mani, direbbe qualcuno prima di scomparire per sempre… In Europa la situazione è simile alla nostra, con qualche sfumatura, ma i problemi sono perlopìù gli stessi, anche se con qualche differenza sostanziale tra l’uno e l’altro stato. Da noi dovremo fare più strada che in altri paesi membri, perciò dobbiamo partire prima e lo abbiamo fatto con un movimento bello, giovane e pacifico, niente poteva essere meglio. Abolire i rimborsi elettorali, dimezzare i parlamentari e i loro compensi. Legge elettorale maggioritaria con doppio turno alla francese. Abolizione del finanziamento ai Giornali. Via gli aiuti di Stato a banche, imprese e scuole private. Cancellazione di Tav Torino-Lione, Terzo Valico, Ponte sullo Stretto e altre opere inutili. Rinunciare all’acquisto degli F-35. Ritiro delle truppe dall’Afghanistan e impiego delle stesse nella lotta anti-mafia. Anti-corruzione, falso in bilancio, collusione mafiosa, autoriciclaggio e anti-evasione con pene doppie e prescrizione bloccata al rinvio a giudizio. Ineleggibilità per condannati, portatori di conflitti d’interessi e concessionari pubblici. Antitrust su tv e pubblicità. Divieto per ex eletti o iscritti a partiti di entrare nei Cda di banche e fondazioni. Via le esenzioni fiscali a edifici ecclesiastici e bancari. Abolizione immediata delle province e potatura di consulenze e poltrone delle società miste.  Tetto alle pensioni d’oro. Ilva e Mps nazionalizzati. Patrimoniale. Reddito di cittadinanza. Sgravi fiscali alle imprese che assumono giovani. Diminuzione del carico fiscale. Detraibilità delle spese di sussistenza. Conversioni industriali ed energetiche. Wi-fi libero e gratis. Più fondi a scuola pubblica, università e ricerca… Poi ci sarà la questione euro, attualmente usato per impoverire chi è in difficoltà e arricchire chi già sta a posto… e non va bene, non va bene. Facciamo l’Europa Politica con elezioni “dirette” e vere  politiche “comunitarie”, non l’Europa dei banchieri.

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L’italia è rimasta indietro venti anni, tante sono le cose da fare, possiamo solo fare meglio, in ogni settore. Nonostante tutto siamo ancora “vivi”. Abbiamo residenti notevoli risorse, intellettive, culturali e naturali…

Il Movimento 5 Stelle, primo partito col 25% conquistato alle elezioni 2013, si trova di fronte ad un bivio, anche se ufficialmente la strada pare segnata verso una meta pura ed entusiasmante condotta dalla volontà della ricerca di un completo ricambio della classe politica italiana, senza compromessi con i vecchi partiti e leader che ci hanno portato sull’orlo del baratro. Il pericolo, per la pacifica rivoluzione di Grillo e per il bene del paese, sta nel non capitalizzare e non mettere a frutto il buon potenziale umano di idee e di moralità introdotto in parlamento con le ultime elezioni e perdere così un’occasione probabilmente irripetibile. La formazione di un Governo che vedesse una figura sopra le parti, garante delle riforme indispensabili, mutuate dal programma del M5S stesso e scimmiottate qua e là ormai dalle stesse fazioni partitiche, potrebbe essere la soluzione per avviare una nuova fase politica, un periodo di ricostruzione civile fatta di etica e di reale sostenibilità. Quanto potrebbe durare non è dato a sapersi, però ci sono punti del programma a 5 Stelle condivisi dal centrosinistra ed altri dal centrodestra…insomma, una maggioranza variabile. Credo che un tentativo di questo tipo dovremmo farlo, d’altra parte il rischio che corriamo è sotto gli occhi di tutti, la migliore cosa che potrebbe succedere saranno le elezioni a ottobre o giù di lì. La sensazione di questi ultimi giorni è proprio questa e tutto sembra sia già deciso.

Col tentativo a “salve” di costituzione dell’esecutivo che Napolitano affiderà a Bersani, si prepara l’ allungamento del governo Monti o un succedaneo di questo. Un Governo di Scopo, già Draghi ha parlato di “Pilota Automatico” alla guida della nazione, alludendo alle riforme fatte, ma credo anche alla figura di un tecnico traghettatore capace di fare quelle 4 cosette per restare a galla, compresa la legge elettorale.

Nel frattempo si deciderà la strada per la successione nel PD. Renzi ha un vantaggio incolmabile su qualsiasi altro avversario, con la sua presenza costante sui media e la sua eccellente capacità di comunicazione. Il consenso mediatico costituito dal Sindaco di Firenze durante le ultime primarie del centrosinistra, il supporto dei molti elettori del centrodestra conquistati che si dichiarano pronti a sostenerlo e gli accordi che probabilmente ha già stipulato con Lobbies Internazionali e Chiesa, fanno pensare che in  autunno avremo lui come nuova guida del paese. A quel punto rimarrà la speranza che i padroni del Pianeta non si mettino a rigirare il coltello nella piaga rifrugando nelle tasche delle famiglie e delle piccole e medie imprese e si accontentino, approfittando della situazione creata da i loro emissari Monti, Draghi e compagnia, del saccheggio e dello shopping di isole Greche e fette di mercato italiane fatto nel frattempo.

Il bello, o anche il brutto, deve ancora venire.  Il Movimento partito dalla Sicilia è comunque sbarcato nel continente, e ha portato un vento fresco, pulito. Non è proprio uno Tsunami ma è arrivato, forte e chiaro, sarebbe bene sfruttarlo!

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