Il Buco Nero del Sistema Creditizio

PAPERONE SITUFFA

Prestiti alle imprese, finanziamenti ai partiti, agli enti locali e controllate, promesse di pagamento, mutui, super bonus: un castello di carta anzi di scartoffie, è questa l’impressione che suscita il Sistema Bancario ultimamente. Ma quanti soldi ci sono davvero in circolazione? Non tanti viene da rispondere e non molti neanche nelle banche, probabilmente é anche per questo  che vogliono eliminare il contante.

Secondo il REGOLAMENTO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA esiste  un coefficiente obbligatorio che ogni Banca è tenuta a detenere in deposito detto Riserva Frazionaria Obbligatoria (http://www.ecb.int/ecb/legal/pdf/l_25020031002it00100016.pdf). Questo è pari al 2,0% dei depositi e deve essere applicato a ogni altra passività compresa nell’aggregato soggetto a riserva.

Il fatto che su ogni deposito la Banca può impiegare il 98% dello stesso, permette quindi l’espansione illimitata del credito. Un vero e proprio moltiplicatore perchè solo a fronte del primo reale deposito vi è una prima reale riserva. A fronte di un nuovo deposito, come dice anche il Premio Nobel Paul Samuelson, una banca può concedere un prestito aggiuntivo per un ammontare massimo pari al nuovo deposito meno la somma trattenuta sotto forma di riserva a qualsiasi titolo. Quindi il Problema nasce su ogni successiva percentuale del capitale che diviene impiego per la prima e deposito invece per la banca ricevente. Vi sono quindi successivi depositi “virtuali” garantiti da riserve a sua volta “virtuali”. E’ vero che comunque il 2% dei depositi le banche lo devono detenere comunque ma, a vantaggio di questa espansione illimitata, l’articolo 4 dello stesso Regolamento sull’applicazione di riserve obbligatorie minime,  per quanto riguarda l’aggregato soggetto a riserva, stabilisce che nessun coefficiente di riserva deve essere applicato a

  • depositi con durata prestabilita superiore a due anni
  • depositi rimborsabili con preavviso superiore a due anni
  • pronti contro termine 
  • titoli di debito emessi con durata prestabilita superiore a due anni

escludendo quindi tali passività dall’obbligo di detenere una riserva obbligatoria.

Alla luce di queste deroghe, a quanto effettivamente ammonta la Riserva Monetaria liquida di ogni Banca e del Sistema Bancario? Molte altre domande poi nascono spontanee, ma per ora le tengo per me…

“E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina” (Henry Ford)

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