Oggi Nasce il Governo Letta-Berlusconi

Mario Monti ed Enrico Letta hanno molte cose in comune. Intanto, sono gli ultimi due Presidenti del Consiglio, nominati da Napolitano, con l’Italia di fatto commissariata dall’Europa su cui regna un altro loro amico con le stesse frequentazioni comuni in GoldmanSachs-Trilateral-AspenInstitute-BilderbergGroup: Mario Draghi.

Enrico Letta lo considero più bravo di Mario Monti. Vero politico, non potrà tirare alle gambe direttamente come ha fatto il suo predecessore. Ovviamente, si muoverà all’interno del solco tracciato, facendo più attenzione al marketing, alla immagine. A cominciare dai volti nuovi che ha proposto, cercando di camuffare i big in regia.

Ieri in Parlamento ha preso la parola tra gli altri Andrea Colletti del Movimento 5 Stelle che ha attaccato duramente la composizione del nuovo Governo:

 

Presidente del Consiglio Letta,
Noi vi conosciamo!
Noi sappiamo chi siete!
Ed è quindi inutile mettere delle facce nuove solo per far vedere che è in atto un cambiamento.
Quando in una parete c’è la muffa, la soluzione è rimuoverla, non passarci sopra la vernice. Perché la muffa, subito dopo, ritorna ancora peggio di prima.
E questo siete voi, una mano di vernice su di un muro già irrimediabilmente rovinato.

Presidente Letta,
Questo Governo odora di democristianità. Odora di intrecci di comitati d’affari quali CL e Compagnia delle Opere.
Visto il Ministro dell’Interno che ha scelto, o che è stato obbligato a scegliere, possiamo ben dire che questo sembra il Governo della trattativa Stato-Mafia. Del bavaglio alla magistratura ed alle opposizioni politiche. Questo, siamo sicuri, sarà il Governo del salvacondotto giudiziario a Silvio Berlusconi.

Presidente Letta,
sappiamo anche perché Napolitano ha scelto lei.
Lei è l’esemplificazione della trasversalità, degli accordi alle spalle dei cittadini.
E d’altra parte Lei è lo stesso che ha affermato che era meglio votare Berlusconi che il M5S.
Lei è lo stesso che venerava un certo Giulio Andreotti, prescritto per concorso esterno ad associazione mafiosa.Lei è anche il nipote di Gianni Letta, braccio destro di Berlusconi, amnistiato per finanziamento illecito dei partiti; indagato da varie procure d’Italia.
Tipico intreccio familistico del potere in Italia.

Presidente Letta,
la sua Fondazione Vedrò riceve finanziamenti da aziende praticamente pubbliche come Eni ed Enel. Da ex monopolisti pubblici come Autostrade per l’Italia ed altri ancora.
Ed allora, quando dovrà prendere decisioni difficili, a chi risponderà?
Ai cittadini oppure alle grandi aziende che generosamente la finanziano?
Insomma, Lei riassume quello che è lo status quo in Italia.
La preservazione degli interessi di pochi contro gli interessi della collettività.

Presidente Letta,
noi qui in Aula faremo una opposizione durissima, senza sconti. D’altra parte qui dentro abbiamo dimostrato di essere l’unica vera opposizione. Ma siamo anche cittadini italiani. E, sinceramente, speriamo, ma non crediamo, che possiate fare qualcosa di positivo per il Paese.
E se ciò dovesse davvero succedere, se quindi riuscirete a fare gli interessi dei cittadini invece che delle lobby che vi sostengono, noi vi appoggeremo convintamente. Ma se, come crediamo, farete gli interessi dei pochi, noi saremo pronti a stanarvi ed a denunciare pubblicamente ciò che siete e rappresentate!

Tutto quello che ha detto Colletti è vero, grande Andrea ti sei fatto e ci hai fatto Onore. Non possiamo continuare a chiamarlo inciucio ormai si tratta di un vero e proprio matrimonio. D’Onore. Le Lobbies non possono mollare la presa, devono ultimare il loro disegno criminale di affossare sempre più gli italiani, svalutandone  beni e averi per la loro successiva speculazione.

Non dice una eresia Colletti quando parla di Governo nato sulla trattativa Stato-Mafia. La sponda Mafiosa è rappresentata degnamente da i componenti degli schieramenti parlamentari che si sono succeduti, condannati, come minimo, per favoreggiamento mafioso. D’altra parte, poi, è troppo fresca la sentenza del collegio giudicante di Firenze che nel marzo 2012 ha condannato una quindicina di boss per la strage di  Via de’ Georgofili dove,  nella prima delle cento pagine dedicate alla trattativa tra Stato e Mafia, si evidenzia:

“Una trattativa indubbiamente ci fu e venne, quantomeno inizialmente, impostata su un do ut des. L’iniziativa fu assunta da rappresentanti delle istituzioni e non dagli uomini di mafia”.

Paolo-Borsellino1

Falcone e Borsellino sono stati assassinati perché venivano considerati un ostacolo alla trattativa tra Stato e Mafia. Le registrazioni delle conversazioni tra l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino e il capo dello Stato Giorgio Napolitano sono state distrutte in seguito alla decisione della Corte Costituzionale sul conflitto di attribuzioni sollevato dal Quirinale. Faceva piacere agli Italiani sapere la verità.

Oggi invece nasce il Governo Letta-Berlusconi benedetto da Napolitano II.

Schifosi!

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