Il Pdl vuole vendere le spiagge…

Mentre il Pdl cerca di far passae l’idea di svendere beni comuni come le spiagge, altri scandali scuotono i Partiti. Ancora non abbiamo digerito la Cancellieri, e ce ne vuole vista la mole… dell’affare FonSai /Unipol, ecco il gravissimo e vergognoso tesseramento gonfiato al Partito fuori controllo, l’incredibile storia dei biglietti e abbonamenti clonati dei tram dell’Atac per creare un fondo nero di quasi settanta milioni di euro per finanziare la politica, i sondaggi di Letta pagati dai contribuenti, i vantaggi dati a Banche e Assicurazioni e ai gestori delle slot machines (su 297 deputati del Pd solo 8 hanno votato no all’emendamento disobbedendo all’indicazione del Gruppo Parlamentare), le marachelle di Renzi che qua e là saltano fuori … Ogni giorno ce n’è una nuova.

Gli organi “competenti”  tentano di porre rimedi con la scure della censura o della intimidazione come nel caso dei 2 giornalisti di Repubblica Pons e Puledda che hanno osato criticare le scelte della Consob asserendo che i bilanci Unipol potevano avere errori di contabilizzazione, a causa di derivati messi all’attivo per valori di molto superiori a quelli di mercato, come tra l’altro effettivamente poi dimostrato… L’articolo riferiva anche che, dentro la Consob, per verificare questi  eventuali errori, si era attivato l’ufficio Analisi quantitative, che aveva però avuto vita difficile nella commissione perché Il suo presidente, Vegas, avrebbe rallentato le verifiche interne, mentre erano in corso le operazioni che portavano alla fusione per incorporazione di Fonsai in Unipol.  “Come mai Consob si attiva solo ora e non si è mossa quando il pm di Milano Luigi Orsi lo scorso 4 luglio inviò una lettera agli uffici guidati da Giuseppe Vegas chiedendo ‘se Consob avesse riscontrato i dati su Unipol evocati dal progetto Plinio che circola in rete e se questi possano interferire con la trasparente formulazione dei prospetti’? Se lo avesse fatto per tempo forse la fusione Unipol-Fonsai sarebbe stata messa in discussione o forse la trattativa sarebbe stata diversa da un salvataggio della prima sulla seconda. Vegas preferì tergiversare, facendo inserire nel prospetto ‘che sul presente argomento sono in corso approfondimenti anche in ordine alla regolarità contabile dei dati comunicati dall’Emittente’, togliendo il delicato tema dall’occhio attento dell’ufficio Analisi quantitative”.

Non sarà vendendo il nostro patrimonio che risolveremo la crisi economica strutturale del nostro paese, né vendendo le attività che producano utili. Così facendo depaupereremo le risorse pubbliche ulteriormente e non risolveremo il flusso negativo continuo che grava sul debito pubblico. Potremo ridurre l’indebitamento ma inevitabilmente tornerà ad essere insostenibile se non vengono attuati tagli strutturali alla politica, alle spese militari, alle opere inutili, alle pensioni d’oro e agli stipendi dei manager pubblici. Il concetto di Spending Review è giusto ma devono metterlo in pratica, com’è possibile per esempio che continuano ad aumentare i costi del Parlamento? L’ultime notiziole per esempio ci parlano del Boom dei parlamentari in pensione, che Grasso ha commissionato l’acquisto di libri per 185 mila euro e altre cosette…  Aspettando voti di decadenza, continuiamo a leggere di Regali Rai a politici e amici , mafiosi in libertà e avanti così…

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