Che fine ha fatto la Spending Review?

untitledkjkjk

Mentre il Governo Renzi si vanta di un “Jobs Act” Marchionniano che porta forse una maggiore occupazione (meno pagata), sicuramente più “flessibile”, con tutto quanto si può sottendere nell’uso di questo termine, ed un minore onere (temporaneo) del lavoro per le società, i costi dello Stato continuano a rimanere ai massimi di sempre mentre di Revisione della Spesa Pubblica abbiamo perso ogni traccia, anche quella minima di Cottarelli, che prevedeva un risparmio, seppur misero, che arrivava ai 33 miliardi nel 2016.

Nel frattempo, “in compenso” arriva dalla Unione Europea una doppia multa per gli aiuti di Stato sulle assunzioni e le discariche fuori legge di complessivi 140 milioni «per il mancato rispetto delle normative europee». Non solo, quindi, continuiamo a sprecare risorse e non riduciamo le spese, ma continuiamo a buttare soldi nella spazzatura.

Il problema principale in Italia resta la tassazione fiscale a carico delle aziende. E l’Evasione. Si calcola che siano state circa 70.000 le aziende italiane che hanno chiuso dal 2009…. Come è possibile credere che i vari personaggi di Governo che si sono avvicendati, anche se per certi versi improvvisati, fino ad arrivare all’ultimo Ministro Renzusconiano dell’Economia  Padoan, che non è proprio  proprio l’ultimo arrivato, non abbiano pensato che la cessazione delle aziende, lo sterminio della piccola e media impresa che ha retto l’Italia sinora, sia stata causata sì dalla crisi economica ma soprattutto dallo strangolamento fiscale  a cui le aziende sono state sottoposte? Come pensa Renzi di ridurre il debito pubblico e sostenere la spesa sociale se le migliori aziende, i marchi storici che hanno fatto grande l’Italia, preferiscono fare fiscalmente le valigie ed andare a pagare le tasse in Stati più accomodanti, se società come Parmalat, Bulgari, Indesit, Lucchini, Edison, Loro Piana, Versace, Star, Carapelli, Richard Ginori, Ansaldo Breda, Fiat Avio, per dirne alcune, sono andate in mano straniera? Invece di incentivare le aziende ad aprire viene preferito incentivare le sopravvissute, sempre più multinazionali con sedi fiscali all’estero, ad assumere. Evidentemente, dopo la desertificazione di aziende prodotta soprattutto dai provvedimenti sciagurati (se proprio vogliamo dare a Monti Letta e adesso a Renzi il beneficio della buona fede quando è difficile pensare che certi personaggi si contornino a loro insaputa di consulenti incapaci e demenziali consiglieri) Renzi vuole continuare a tartassare i cittadini italiani. Del resto giustamente visto che ancora i sondaggi sulle intenzioni di voto che danno il Partito guidato dal Premier venuto dal Valdarno al 38%, con più del 60% tra astenuti e indecisi.

sondaggio-emg-intenzioni-di-voto

sondaggio-emg-astensione_jpg_pagespeed_ce_1B2M2Y8Asg

 

Informazioni su xsevents

http://www.facebook.com/profile.php?ref=name&id=1831337349
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...